
Come Essere Sponsor
CaffèLab nasce a gennaio 2026: come ha fatto a essere già sponsor di un evento?
Partiamo con ordine. Cosa vuol dire essere sponsor?
Essere sponsor significa sostenere economicamente un'attività in cambio della propria visibilità, tipicamente esponendo il logo. Ma serve davvero? Qual è il ritorno? E nel concreto, cosa abbiamo fatto?
Quello che diciamo sempre ai nostri clienti è: qual è il tuo obiettivo? Cosa ti aspetti da questa azione di marketing e comunicazione? Un ritorno economico? Visibilità? Perché in queste situazioni il passo è breve: si arriva in fretta a dire "non è servito a nulla, abbiamo buttato via soldi e tempo".
Ma essere sponsor a volte vuol dire anche far parte di una comunità, di un gruppo di persone, direttamente e indirettamente. E far parte di una comunità significa crederne nei valori, mettersi in gioco — comprese le carte burocratiche e i dilemmi organizzativi che solo lo Stato italiano e i Comuni sanno regalare. Saperli affrontare significa saper gestire situazioni diverse, ed esporsi in prima persona.
Per questo abbiamo deciso di essere sponsor: per esserci e far parte di una comunità.
Poi non siamo ingenui: avere clienti, e quindi un guadagno, resta l'obiettivo finale di tutto. Ma la soddisfazione arriva in modi che non ti aspetti. Come quando pubblichi le sacche che abbiamo sponsorizzato — destinate solo ai partecipanti del torneo — e la gente ti chiede quanto costano perché le vorrebbe comprare. O quando ti raggiungono per farti i complimenti sulla comunicazione, citando addirittura il quotidiano locale: una comunicazione pensata per quel territorio e per quella comunità.
Può sembrare che ci siamo persi in uno sproloquio, ma non è così. Volevamo raccontare cosa è successo in questi mesi e cosa ha significato per noi. Quando parliamo, sappiamo quello che diciamo; e se non lo sappiamo, ci informiamo. Perché anche se tutti millantano di sapere tutto, è impossibile: non siamo mica ChatGPT.
A questo punto la domanda nasce spontanea: siete sponsor e non c'è nemmeno uno striscione con il vostro nome?
Respiro profondo. Capiamo insieme.
Avremmo voluto farlo, ma ci siamo guardati e ci siamo detti che per noi sarebbe stato un investimento forse non adatto al periodo — e che eravamo già presenti nella comunicazione di tutti i giorni, nella strategia, nell'idea. Tant'è che, come si legge nelle righe qui sopra, di noi si è parlato lo stesso.
Quindi avremmo potuto farlo? Sì. Sarebbe stato soddisfacente? Decisamente. Ma il nostro obiettivo l'avevamo già raggiunto, o lo stavamo raggiungendo comunque.
Ci saremo l'anno prossimo? Probabile. Avremo lo striscione? Probabilmente no.
Ma speriamo di riuscire a fare gadget ancora più devastanti e, come dicono sempre i nostri clienti, ancora più "impattanti".
Perché a volte essere sponsor non significa farsi vedere di più.
Significa esserci davvero.
E, alla fine, è questo che le persone ricordano.